Meccanica Quantistica e Meccanismi d’Azione Ormonali - Pagina 4
Scritto da Stagnaro Sergio e Manzelli Paolo   
Indice
Meccanica Quantistica e Meccanismi d’Azione Ormonali
Problemi endocrinologici
Esperimenti
Una spiegazione quantistica
Conclusioni
Bibliografia e Commenti
Tutte le pagine

D) Ho dimostrato in un precedente articolo (9), illustrando in seguito l’argomento in un convegno tenutosi a Riccò del Golfo (Bioarchitettura&Geobiologia&Legno, Sabato 15 luglio 2006: “Terreno Oncologico e sensibilità alle reti di interazione naturale”) che soltanto individui positivi per il Terreno Oncologico, cioè con alterazione funzionale congenita del sistema psico-neuro-endocrino-immunitari presentano tipiche alterazioni di attività biologiche, come per esempio  la secrezione insulinica, che  diminuisce.  Inoltre, queste alterazioni sono indotte quando il capo (= centri neuronali diencefalici) si trova sopra un nodo di Curri, o di Hartmann, rivolto verso il Nord o il Sud, cioè nella dirazione dell’asse elettromagnetico terrestre.
Premesso questo, poniamo attenzione alla seguente interessante evidenza sperimentale: il soggetto da esaminare, positivo per il Terreno Oncologico, si trova in posizione eretta sopra un nodo di Hartmann, ma con l’asse antero-posteriore del corpo NON in direzione Nord-Sud, bensì leggermente deviata. In questa condizione spaziale la secrezione insulinica tre ore circa lontano dai pasti, come descritto sopra, è fisiologicamente caratterizzata da macroscopiche fluttuazioni del pancreas della durata di 7,5 sec., valutate come abbassamento del margine inferiore della ghiandola pancreatica.
Al contrario, se l’esaminando ruota rapidamente il capo verso uno dei due poli terrestri, i centri neuronali diencefalici – epifisi, SST-RH, GH-RH, TSH-RH – sono subito stimolati (5, 9) e “simultaneamente” le fluttuazioni pancreatiche mostrano una riduzione della durata dell fase AL + PL che passa dal valore  basale di 7,5 sec. a 6 sec., espressione della diminuita secrezione ormonale, in accordo alla Teoria dell’Angiobiopatia (10).

L’impensato da pensare: una spiegazione quantistica

Una possibile spiegazione delle esperienze sopra riferite, facilmente riproducibili da parte di chi conosce la Semeiotica Biofisica, è la seguente, fondata sulla presenza di una realtà non-locale nei sistemi biologici (1). Come noto, la realtà non locale, è quella in cui non è possibile contemporaneamente localizzare una particella e calcolarne contemporaneamente la velocità del suo movimento. Infatti, nei sistemi biologici a cui è stato fatto riferimento, cellule di identica origine embrionale (cellule ghiandolari, salivari ed insulo-pancreatiche da una parte, cellule nervose centrali e periferiche, dall’altra, etc.) reagiscono simultaneamente, come un tutto unico nei confronti di stimoli esercitati soltanto su una parte del tutto (1).
Un altro fondamentale evento in Endocrinologia, finora non chiarito, è il seguente: nel sano, l’insieme delle cellule di una ghiandola a secrezione interna, per esempio, le cellule beta-pancreatiche delle isole di Langherans, secernono insulina in modo pulsato e correlato, cioè in perfetta sintonia di fase, come se si trattasse di “una” sola cellula. La quantità prodotta è in funzione dei numerosi stimoli, come quelli originati dalla presenza del cibo nel tratto intestinale. Questo indipendentemente dal possibile riposo alternato all’attività secernente di cellule insulo-pancreatiche. Non è possibile spiegare in modo completo la secrezione ormonale contemporanea di tante cellule con le nostre attuali conoscenze endocrinologiche. Io penso alla presenza di un locale pace-maker che regoli l’attività secernente di tutte le cellule e che risulti soggetto al flusso di forze interattive terrestri, ricodato sopra, in modo identico alla stimolazione dei neuroni dei centri diencefalici, in soggetti con alterazioni congenite del sistema psico-neuro-endocrino-immunitario, esitando nella ridotta secrezione insulinica.



 

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