Semeiotica Biofisica Quantistica: Livello di Energia libera tessutale e Realtà non locale nei Sistemi biologici - Pagina 4
Scritto da Stagnaro Sergio e Manzelli Paolo   
Indice
Semeiotica Biofisica Quantistica: Livello di Energia libera tessutale e Realtà non locale nei Sistemi biologici
Evidenze sperimentali
Caso pratico
Conclusioni
Bibliografia e Commenti
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Riflettiamo con attenzione su quanto recentemente ha scritto Manzelli (comunicazioni personali), corroborato dai dati raccolti con la Semeiotica Biofisica Quantistica.
"Infatti la quantistica trova con evidenza sperimentale la “simultaneità” di comportamento tra onda (per sua natura delocalizzata) e particella  ( per sua natura localizzabile ). La “simultaneità” di comportamento Onda/Particella (fotoni , fononi , ma anche elettroni ed atomi e piccole molecole ..) risulta pertanto facilmente osservabile nel caso in cui la massa non provochi una interferenza gravitazionale molto elevata.
Di conseguenza  la “scienza meccanica o quanto-meccanica” piuttosto che accettare la “non località”  della informazione, accetta la netta separazione arbitraria e inconsistente tra micro-macro cosmo proprio per mantenere il suo carattere riduzionista, che pretende che la informazione sia sempre associata alla forma, e cioè che non sia possibile pensare in modo Aristotelico, che possa esistere anche una informazione (IN-Formazione) che precede la forma.
In tal modo la scienza del secolo scorso, si e' avviata  illogicamente a trovarsi chiusa da  tutta una serie di paradossi concettuali, che di fatto generano la impossibilità di generalizzare la relatività di
Einstein e costrinsero Dirac a supporre che l’onda, associata alle particelle quantistiche, sia priva di contenuto energetico.
Infatti  per il "Principio di Indeterminazione" l'onda associata alla particella, diviene concepibile solo e soltanto come espressione della probabilità di misurare contemporaneamente posizione della
particella e la sua velocità in ambito di una struttura inalterabile dello spazio tempo basata su 3 coordinate spaziali ed una sola per il tempo...".
In vero il tempo lineare determina tutta una serie di incomprensioni nella natura ciclica dei processi vitali che in vero possono essere interpretati in modo corretto solo ricorrendo ad una trasformazione dello spazio tempo, tale che permetta di comprendere la simultaneità dei processi di comunicazione di informazione per tutto ciò che riguarda  la natura auto-organizzativa insita nei sistemi viventi. "Il tempo lineare e divenuto il Totem della scienza meccanica, ma dato che i Totem sono la rappresentazione di tutte le più antiche religioni, per noi che ricerchiamo di capire la vita, certamente la linearità del tempo, non potrà più essere l’idolo a cui sacrificare lo sviluppo del pensiero scientifico contemporaneo. Dobbiamo infatti testimoniare la validità di un modo nuovo di ragionare nella scienza, cosi come e’ necessario allo sviluppo della  società della conoscenza per non limitare il ragionamento scientifico nell’ambito riduzionista della scienza meccanica, ormai evidentemente utile solo e soltanto a costruire macchine nel contesto di una società industriale che attenta direttamente la stessa esistenza della vita sul nostro Pianeta".



 

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