La Diagnosi Clinica nella Semeiotica Biofisica Quantistica
Scritto da Stagnaro Sergio   
Indice
La Diagnosi Clinica nella Semeiotica Biofisica Quantistica
Teorie di David Bohm
Nuovi paradigmi nella diagnostica clinica
Difficoltà di diagnosi
Conclusioni e Commenti
Tutte le pagine

La Semeiotica Biofisica Quantistica, nata a Novembre del 2007, deve la sua denominazione all’amico Paolo Manzelli che mi ha fornito le necessarie conoscenze di Quanto-Biofisica precisandomi le relazioni esistenti, da me in passato solo intuite, tra le tre forme di energia: EM, EV, EI (V. Bibliografia in www.semeioticabiofisica.it) (1-14). Nel primo lavoro, scritto con la sua preziosa collaborazione, ho illustrato i fondamenti teorici di questo originale strumento clinico, affidabile nella diagnosi e nella ricerca, sottolineandone gli aspetti pratici rivoluzionari (1). Altri dodici lavori sono seguiti in tre mesi, a dimostrazione che erano state tracciate le basi sicure di una nuova disciplina  medica, di notevole utilità nella quotidiana attività dei medici di domani (2-12).
Lo scopo di questo articolo è quello di evidenziare nuovi orizzonti diagnostici della Semeiotica Biofisica Quantistica sulla base di quanto è già stato realizzato.

Informazione nella Realtà non locale in biologia

Nella realtà locale, caratterizzata dalla matrice spazio/temporale quadrimensionale (3 D/S e 1 D/T) l’EI (energia-informazione) è notoriamente “trasmessa” con consumo di tempo e dispendio energetico.
Al contrario, nella realtà non locale, presente nei sistemi biologici accanto alla precedente (1-7), domina la “simultaneità” di informazione, conseguenza del fatto che la materia (particella) è localizzata ma non l’onda, che ne rappresenta il vettore. Nel libro "La realtà quantistica", Nick Herbert afferma che la non-localizzazione delle particelle spiegherebbe questa loro "Simultanea" comunicazione non mediata né da campi né da nessun altro fenomeno sperimentato in riferimento alla struttura spazio temporale Euclidea, proprio perchè in un mondo tri-dimensionale nello spazio e mono-dimensionale nel tempo, si ammette che la Informazione così come la Energia e la Materia debba essere trasferita tra due posizioni localizzabili in termini di coordinate Cartesiane. Pertanto la "Simultaneità" degli eventi é considerata del tutto fortuita e fenomeni di simultaneità di informazione quali la telepatia o l'empatia sono considerati privi di ogni possibile spiegazione scientifica. Ne consegue che i nostri concetti tradizionali di spazio e tempo vengono messi nuovamente in discussione, come d'altra parte era già accaduto rispettivamente con la teoria della relatività e la meccanica quantistica (1-14). 



 

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